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Il 27 gennaio Play the City vi aspetta a Venezia per la grande caccia al tesoro di Carnevale: La Maschera Maledetta!

La ricerca questa volta ruota attorno a una misteriosa maschera dai malefici influssi, a quanto pare appartenuta a Marino Faliero o Marin Falier.

Ma chi era Marin Falier?

Marin Falier fu doge di Venezia dal 1354 al 1355, quindi solo per un anno, infatti fu giustiziato per alto tradimento il tragico venerdì 17 dell’aprile 1355.

Il doge era giunto a Venezia in Bucintoro, come voleva la tradizione, il 5 ottobre 1354. La barca dovette attraccare al centro del molo, nella piazzetta, e il Corteo Dogale dovette passare tra le colonne di Marco e Todaro, luogo preposto per le esecuzioni delle condanne a morte; già questo fatto venne considerato di cattivo auspicio.

Una misteriosa cospirazione

Sembra che il doge, adirato per un biglietto che alludeva a relazioni illecite della di lui moglie, giovane e bellissima, avesse ordito un complotto per rovesciare i nobili al governo, che non avevano voluto difendere il suo onore. In questo modo avrebbe assicurato anche il dominio della sua famiglia contro l’intera Aristocrazia che dominava la città. Alcuni storici affermano che Falier avrebbe voluto instaurare addirittura una Signoria, e questo non andava certo a genio alla nobiltà veneziana. A secoli di distanza, non è ancora stata fatta luce sulle motivazioni reali che ispirarono il povero Falier. Sia come sia, la congiura non ebbe successo, anzi i cospiratori furono arrestati e puniti con l’esecuzione capitale, doge incluso. Il popolo acclamò la spada insanguinata che uccise il Falier mentre il boia pronunciava le fatidiche parole “Vardé tuti! L’è stà fata giustizia del traditor!” 

Chi ha visitato la sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Venezia avrà di certo notato che nella serie di ritratti dei dogi veneziani, nello spazio dedicato al doge Marin Falier non compare un suo ritratto, bensì una tavola con un drappo nero dipinto e la frase “Hic est locus Marini Faletro decapitati pro criminibus”. 

La sua immagine è dunque stata censurata, eppure questo doge sciagurato resta uno dei personaggi più famosi del ‘300 veneziano, e la sua figura fu in seguito celebrata anche da Lord Byron (Marino Faliero. Tragedia storica) e da Gaetano Donizetti (l’opera lirica Marin Faliero).

Noi di Play the City cercheremo di scoprire con voi che fine ha fatto la leggendaria maschera che sembra abbia ispirato le ardite gesta di Marin Falier e che è stata custodita per secoli dalla nobile famiglia Giustinian. Non mancate e mi raccomando, vi vogliamo tutti in costume di carnevale!

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